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» Immigrati, la beffa dei 510 mila euro
Fonte: Corriere del Mezzogiorno 25.09.2009
Immigrati, la beffa dei 510 mila euro
Le cifre dell’intervento umanitario reso vano dal sequestro dell’area da parte della Procura.
SALERNO — Oltre al danno la beffa. A due settimane dallo sgombero del «ghetto» di San Nicola Varco e mentre proseguono le demolizioni delle baracche in cui vivevano centinaia di extracomunitari, sul Burc della Regione Campania è apparsa la delibera n. 1234 del 10 luglio scorso con cui vengono stanziati i finanziamenti per «interventi finalizzati a migliorare le condizioni di vita degli immigrati attraverso processi di autopromozione responsabile».
L’accordo su cui si basano gli atti, un’intesa istituzionale tra Regione, Governo, Prefettura, Comune di Eboli e Asl, mira a quattro «interventi finalizzati a rendere agibile l’area di San Nicola Varco: intervento umanitario nei confronti della comunità marocchina; installazione nell’area di un presidio sociale e di un presidio sanitario; bonifica dei 14 ettari di San Nicola Varco (ma in realtà sono 19, ndr) e realizzazione del polo agro-alimentare».
Ammonta a 510 mila euro la spesa complessivamente preventivata: risorse per 150 mila euro dovevano essere impiegate dall’assessorato all’Ambiente per completare la bonifica, rifare la piazzola per allocare i presidi sociali e sanitari, sistemare quattro containers, un bagno chimico e allacciare luce, acqua e rete fognaria, rimuovere i rifiuti in prossimità delle baracche, installare i cassonetti per la raccolta dei rifiuti e persino attivare un corso per operatore ecologico a cura della scuola di protezione civile regionale. Altri 60 mila euro destinati a lavori di manutenzione ordinaria (assessorato al demanio) mentre 150 mila euro (assessorato alle attività produttive) dovevano servire «a favorire l’inserimento lavorativo stabile da parte dei migranti». Infine i 150 mila euro in carico all’assessorato alle politiche sociali destinati al lavoro di screening sociale e presa in carico dei migranti.
Tutti gli interventi prefissati dovevano essere realizzati entro il 31 dicembre 2009. Se non fosse intervenuta prima la Procura con il sequestro dell’area e lo sgombero di quanti in essa vivevano in condizioni disumane. Che cosa succede ora? Qual è il destino di quei soldi? «L’ importo di 150 mila euro ora è destinato a fronteggiare l’emergenza abitativa degli sfollati», scrive sul suo blog l’assessora Lilli De Felice. Proprio l’assessora De Felice ieri ha risposto nel question time all’interrogazione del consigliere regionale Gerardo Rosania spiegando che la Regione non sapeva niente del sequestro della Procura. Una risposta che non ha soddisfatto Rosania: «Quell’area è proprietà della Regione, com’è possibile che qualcuno entri a casa mia senza neanche comunicarmelo? La verità è che in questa vicenda c’è stata molta distrazione e faciloneria».
Gabriele Bojano
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